“AMORE E NON AMORE”

E’ stato il primo album sperimentale di Lucio Battisti, dove disvelandone la l’anima più ribelle di Battisti.

Da molti considerato un reazionario, Lucio aveva a cuore temi come l’ecologia, la lotta contro l’alienazione, l’omologazione e il consumismo, l’inquinamento mentale di ideologie alla moda.

La LP cover racconta tutto: contatto con la terra, look eccentrico, i cavalli a trecce sciolte e la nuda figura sullo sfondo, metafora della mitica età dell’oro, l’Era del Cinghiale Bianco, quando l’uomo viveva in sintonia con la natura.

Una vera arcadia post-sessantottina.

Era il 1971.

I primi movimenti ecologisti cominciarono ad organizzarsi politicamente negli anni settanta.
Il primo Partito verde della storia nacque in Australia nel 1972, precisamente in Tasmania, era il “Gruppo Tasmania Unita” (United Tasmania Group, U.T.G.) mentre in Europa il primo partito ambientalista fu fondato in Gran Bretagna nel 1973; con il “Green party”.

La coscienza ecologista ricevette una spinta propulsiva dopo la pubblicazione, nel 1972, del “Rapporto sui limiti dello sviluppo” a cura del Club di Roma che prediceva pessime conseguenze sull’ecosistema terrestre e sulla stessa sopravvivenza della specie umana a causa della crescita della popolazione mondiale e dello sfruttamento di risorse correlato.

Anche all’interno delle chiese cristiane questa coscienza ha trovato terreno fertile: i temi ambientali, coniugati in termini di custodia del creato, sono stati al centro del processo di riconciliazione ecumenica tra le diverse confessioni.

Nel 1978 nascono i Gruppi Ricerca Ecologica, nel 1980 nasce Lega Ambiente.

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